Pedopornografia tramite instant messenger
di Giacomo Dotta
Si scambiavano materiale pedopornografico tramite instant messenger: l’appostamento virtuale della Polizia Postale ha permesso agli inquirenti di individuare i responsabili e fermare un giro di materiale che coinvolgeva 18 persone in tutta Italia
Un nuovo blitz della Polizia Postale e delle Comunicazioni ha permesso agli inquirenti di fermare un giro di materiale pedopornografico che aveva preso piede in rete.
Il peer-to-peer in questo caso non ha nulla a che vedere con i responsabili, però: lo strumento utilizzato era infatti la più semplicistica messaggeria istantanea.
Spiega il lancio di agenzia: «La polizia postale e delle comunicazioni del Veneto ha arrestato un trentenne di Lecco, ha indagato 18 persone e effettuato 12 perquisizioni nell’ambito di una operazione contro la pedopornografia, conclusa alle prime ore di oggi nelle province di Lecco, Mantova, Bologna, Forlì-Cesena, Roma, Caserta, Napoli, Taranto, Padova, Torino e Messina.
Lo riferisce un comunicato stampa della polizia, precisando che “l’indagine è frutto di una complessa attività investigativa che ha visto gli 007 della postale impegnati per mesi sotto copertura”».
Articolo completo da WebNews;
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