Depressione? C’è il pacemaker cerebrale
Roma - Suona quasi come una promessa. Gli studi sulla stimolazione del cervello portati avanti da molti atenei statunitensi potrebbero consentire in futuro di mettere la parola fine alla sindrome depressiva: stimolando alcune terminazioni nervose con una sorta di pacemaker i pazienti riacquisterebbero il buon umore, oppure potrebbero veder limitati gli effetti di alcune malattie degenerative del sistema nervoso centrale.
di Marco V. Principato
Articolo completo da Punto Informatico;
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Una tazzina di caffè al giorno aiuta perché protegge il cervello
ROMA - Il caffè - in piccole dosi, sia chiaro - fa bene alla salute. Renderà nervosi ma da recenti studi è emerso che protegge il cervello dall’Alzheimer. E’ sufficiente una tazzina al giorno per contrastare gli effetti deleteri di un colesterolo in eccesso, tutelando il sistema fisiologico di controllo degli scambi fra il sangue, l’encefalo, il liquor cerebrospinale e la barriera ematoencefalica, che finisce per perdere colpi quando la malattia neurodegenerativa inizia ad avanzare.
Articolo completo da Repubblica;
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Il cervello non ha più segreti: ecco il codice che legge i pensieri
ROMA - La mente non è ancora un libro aperto, ma i meccanismi alla base del pensiero stanno diventando sempre più chiari. Un team di scienziati americani è riuscito a decifrare una parte del codice linguistico del cervello, individuando alcuni circuiti neuronali che si attivano nel momento in cui si pensa a determinate parole, collegate a oggetti concreti, come un fiore, ad esempio.
Articolo completo da Repubblica;
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Il cervello come una tivù: così sceglieremo i pensieri.
Osservare lo schermo sarà una sorta di ginnastica per rafforzare determinate funzioni cerebrali.
ROMA - “Il cervello in diretta” è uno dei programmi della tv del futuro. Al bando i talk show o le fiction: mandare in onda il nostro pensiero è l’obiettivo di un gruppo di ricercatori francesi, che hanno ricevuto 400mila euro di finanziamento per insegnare alla mente a specchiarsi in uno schermo. Perché il cervello produce onde. E queste onde, a seconda della loro lunghezza o localizzazione, ci danno informazioni sul nostro stato di benessere emotivo e sul livello di concentrazione della mente.
di ELENA DUSI
Articolo completo da Repubblica;
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L’amore per dolci e carboidrati? Colpa del “sesto senso” del cervello
DOLCI, carboidrati, grassi: se non riuscite proprio a farne a meno, potete evitare di sentirvi in colpa. La preferenza per questi alimenti non è casuale: c’è un “sesto senso” nel cervello che porta dritto alla scelta dei cibi ricchi di calorie, che attivano il sistema di ricompensa cerebrale.
La scoperta di un gruppo di ricercatori guidati dal dottor Ivan de Araujo, della Duke University negli Stati Uniti e pubblicata su Neuron, fa luce sui meccanismi che attivano questo sistema di gratificazione interna e potrebbe aiutare a spiegare meglio le cause dell’obesità.
di ALESSIA MANFREDI
Articolo completo da Repubblica;