RIM e India ai ferri corti per la sicurezza
di Tullio Matteo Fanti
RIM ha escluso di poter fornire al governo indiano la chiave per decriptare i messaggi inviati tramite i dispositivi Blackberry. La richiesta del governo indiano costituirebbe una violazione alle politiche di sicurezza e privacy della società.
Research In Motion (RIM), la società canadese famosa per i suoi telefonini Blackberry, ha deciso di non fornire al governo indiano la chiave per decriptare i messaggi inviati tramite il suo network; la tecnologia alla base dei dispositivi non permetterebbe infatti l’accesso alle informazioni da parte di terze parti e neppure della stessa RIM.
Le autorità indiane sono sempre state riluttanti all’idea di permettere una ampia diffusione di apparecchi Blackberry nel loro paese proprio perché l’efficace sistema di sicurezza che li circonda potrebbe facilitare lo scambio di informazioni di natura criminale. Il Department of Telecom (DoT) ha quindi chiesto alla compagnia canadese di rilasciare il codice alla base della decriptazione dei messaggi in modo che le agenzie per la sicurezza possano aver accesso a tali informazioni.
La risposta è stata però chiara: «l’architettura Blackberry per la sicurezza dei clienti enterprise è intenzionalmente studiata per escludere la possibilità che la RIM o altre terze parti leggano le informazioni criptate in qualsiasi circostanza», ha fatto sapere la compagnia.
Articolo completo da WebNews;
Articolo collegato da Punto Informatico – RIM: non daremo i dati dei Blackberry al governo indiano;