C’è voglia di backbone e di fibra in Italia
di Luca Annunziata
Catania – A quanto pare la fibra è al centro dei pensieri di molti, Telecom Italia compresa.
Che con nuovi investimenti nella fibra sottomarina vuole dimostrare che intende rilanciare sul fronte dell’infrastruttura tecnologica e su quello dei collegamenti della rete italiana ai grandi network mondiali.
La location per la presentazione dei nuovi progetti è Catania, considerata persino quale crocevia del mediterraneo quando si parla di rete Internet.
“Per la connettività, Catania sta diventando quello che è già New York per la moda” scherza l’amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle (la divisione che si occupa della rete internazionale dell’incumbent), Stefano Mazzitelli, durante l’annuncio.
Il suo è solo un espediente per raccontare l’importanza che Telecom attribuisce a quello che considera un upgrade della infrastruttura esistente: il circuito di MedNautilus, l’azienda controllata dall’incumbent che possiede e gestisce il cavo, è per Telecom una porta di accesso per l’Asia.
Articolo completo da Punto Informatico;