L’IPv6 di Google lascia indietro i ritardatari
di Marco V. Principato
Roma - Google ha compiuto quello che ritiene un passo importante per l’adozione di IPv6. Lo hanno spiegato sul blog ufficiale Lorenzo Colitti ed Erik Kline, rispettivamente network engineer e IPv6 evangelist di BigG.
I due hanno sostanzialmente ufficializzato una situazione già nota a molti, ossia l’esistenza di ipv6.google.com, visibile solo da chi entra in rete tramite IPv6.
Con questo sito, con questo espediente, Google vuole spingere verso IPv6, sensibilizzare gli utenti e gli operatori di rete.
D’altro canto gli indirizzi IPv4 volgono al termine e, secondo le attuali proiezioni, non è possibile concedersi alcuna “astenia”: come dimostra il contatore incluso in questa pagina, - che visualizza la stima del flusso di impiego di indirizzi IPv4 - a fine 2011 ci sarà il “tutto esaurito”.
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