Storie di un motociclismo d’altri tempi

6 May 2008, scritto da Franco

Mike Hailwood 1964

Jorge Lorenzo al debutto in MotoGp ha dimostrato gran classe e gran temperamento. In Cina il maiorchino della Yamaha ha stretto i denti e ha realizzato una impresa d’altri tempi.

Quando rientrava nella “normalità” che un pilota caduto e (anche) fratturato in prova prendeva “regolarmente” il via in gara.

O quando dopo un pauroso volo in corsa riusciva a riprendere la propria cavalcatura e a ributtarsi nella mischia senza … leccarsi le ferite.

Chi scrive queste note ha visto piloti gareggiare, dopo incidenti con fratture (braccio, clavicola ecc.) subìti nella corsa disputata due ore prima, in un’altra cilindrata. Pazzi? No. Smisurata passione (per tutti) e impellente necessità (per molti) di portare a casa … la diaria della seconda partenza …

Amarcord fa un salto indietro, nel 1965.

E’ l’anno del debutto di Giacomo Agostini con la MV Agusta nelle 350 e 500. Il centauro di Lovere guida per la prima volta in corsa la mezzo litro di Cascina Costa nell’ouverture tricolore del 19 marzo all’autodromo di Modena.

Vince a mani basse, senza avversari, anche se cade all’ultimo giro. Il bello avviene la settimana dopo sul tracciato rivierasco di Riccione dove per la prima volta il numero uno della MV Mike Hailwood (già quattro volte campione del Mondo, 10.000 sterline d’ingaggio annui!)) fa la “brutta” conoscenza di Mino.

Articolo completo da MotoBlog;

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