Il segreto degli anelli di Giove
Dati inviati dalla sonda Galileo hanno permesso di capire un peculiare comportamento della polvere che li forma
Finalmente si è chiarito uno degli enigmi del sistema solare più resistenti agli attacchi degli scienziati. Si tratta di alcuni aspetti importanti della formazione degli anelli di Giove i cui meccanismi sono comuni agli altri pianeti inanellati, con qualche eccezione.
Uno studio pubblicato sulla rivista britannica Nature frutto delle fatiche di Douglas Hamilton dell’Università del Marylan e di Harald Kruger del Max Planck Institute for Solar System Research in Germania, dimostrano un effetto prima sconosciuto. «Come ruotano attorno al pianeta – dice Hamilton - , i granelli di polvere degli anelli si caricano elettricamente positivamente o negativamente a seconda che si trovano nella zona in ombra o illuminata dal sole interagendo con il campo magnetico.
Questo fa si che le particelle siano spinte verso i confini esterni degli anelli cambiando anche la loro posizione». Ciò spiega la debolissima estensione osservata del materiale intorno al gigante del sistema solare, oltre l’orbita della luna Thebe.
DATI DELLA SONDA GALILIEO - A simili e interessanti conclusioni i due astronomi sono arrivati analizzando i dati trasmessi dalla sonda Galileo della Nasa nel 2002 e nel 2003 mentre il veicolo era predisposto per il tuffo mortale nell’atmosfera gioviana e che doveva porre fine alla sua lunghissima missione.
Articolo completo da Corriere della Sera;