UK, realizzato un transistor di grafite
di Luca Annunziata
Roma - Il grafene è il futuro dell’elettronica. Ci crede IBM, che in questo materiale sta investendo con programmi di ricerca che cominciano a dare i primi frutti, e ci crede anche il resto del mondo scientifico.
Ci credono pure Andre Geim e Kostya Novoselov (in foto), scienziati dell’Università di Manchester, che hanno annunciato la realizzazione di un transistor lungo un atomo e largo dieci: un misura tre volte inferiore al più raffinato processo di miniaturizzazione industriale attualmente in circolazione.
“Dal punto di vista fisico, il grafene è una miniera d’oro” dichiara entusiasta Novoselov.
Con il suo collega è riuscito a realizzare un transistor di dimensioni infinitesimali, sfruttando tecnologie già ampiamente consolidate e diffuse nelle attuali installazioni industriali.
Per scavare ad esempio dei solchi nel foglio di grafene si usa infatti una apparecchiatura per la litografia a fascio di elettroni:
“Al momento per la realizzazione di un transistor effettuiamo le stesse operazioni svolte ogni giorno dall’industria del silicio - ha spiegato Novoselov - Una volta ottenuti wafer di grafene di maggiori dimensioni, dovrebbe essere possibile utilizzare lo stesso processo produttivo”.
Articolo completo da Punto Informatico;