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Canone RAI, il Garante chiede correttezza

8 aprile 2008, scritto da Franco


Roma – Sì, è vero, non si sa chi debba pagare il canone e perché, non si sa quando sia giusto non pagarlo, eppure le lettere che richiedono il pagamento del più odiato balzello italiano, il Canone RAI appunto, continuano ad arrivare agli italiani.

E ora il Garante con un provvedimento ad hoc afferma che gli “ispettori RAI” debbano ispirarsi a criteri di correttezza e trasparenza quando interagiscono con il pubblico.

In particolare, spiega il Garante, non sono legittime le pressioni sugli utenti: il riferimento è a atteggiamenti che vengono segnalati da persone che lamentano “comportamenti ritenuti irrituali di agenti Rai che, qualificandosi come ispettori, si presenterebbero presso le abitazioni e con toni minacciosi e con modalità considerate inquisitorie o intimidatorie procederebbero alla ricerca degli evasori del canone televisivo e a sollecitare gli abbonamenti”.

Una delle questioni su cui si sofferma il Garante è quella della minaccia di accertamenti nelle abitazioni, a cui taluni ispettori avrebbero fatto ricorso dinanzi alla titubanza dei cittadini nel fornire certe informazioni.

Vista l’impossibilità per l’Agenzia delle Entrate di rispondere coerentemente su chi debba pagare il canone, l’imposta che la RAI ancora definisce sulle sue reti un abbonamento, risulta invece curioso che il Garante abbia imposto all’Agenzia di comunicare entro il 30 aprile “le misure necessarie impartite ai suoi agenti affinché i trattamenti dei dati siano conformi al Codice privacy”.

Articolo completo da Punto Informatico;

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2 Responses to “Canone RAI, il Garante chiede correttezza”

  1. La RAI chiede un importante aumento del Canone | FDS Says:

    [...] Canone RAI, il Garante chiede correttezza [...]

  2. Canone RAI, le aziende sono speciali | FDS Says:

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