“Tra noi e Matrix solo pochi anni”. Il supercomputer messo alla prova

7 April 2008, scritto da Franco

di GIOVANNI GAGLIARDI

Per fare un calcolo si può usare la ‘legge’ del guru della Intel. “E le prestazione dei processori raddoppiano ogni 18 mesi…”

ROMA - Matrix potrebbe essere più vicino di quello che crediamo.

Il mondo virtuale descritto nella saga cinematografica dei fratelli Wachowsky, in cui un computer riesce a ricreare una realtà talmente perfetta da ingannare l’uomo, è distante solo pochi anni.

Lo afferma un ricercatore dell’americano Brookhaven National Laboratory al sito dell’autorevole settimanale New Scientist.

E’ da secoli che visionari di tutti i tipi cercano di calcolare quanto è lontana la nascita della vera A.I., ovvero l’intelligenza artificiale.

Nel 1950 Alan Turing, il padre della moderna scienza dei computer, ha proposto l’ultima prova: un umano si impegna in un dialogo con una macchina e un altro umano dovrebbe distinguere l’uno dall’altro.

Una variante è il “Test di Turing grafica”, nel quale un giudice umano è incapace di distinguere il mondo reale da quello generato dal computer.

“Per noi interazione significa poter controllare un oggetto, la sua rotazione, per esempio, in tempo reale - dice McGuigan -.

Già oggi i computer possono produrre scene artificiali capaci di ingannare l’occhio, ma per replicare i movimenti servono ore, mentre il realismo richiede almeno 30 frames al secondo”.

Articolo completo da Repubblica;

Leave a Reply