Nuovo formato di compressione per i file audio

7 April 2008, scritto da Franco

di GIOVANNI GAGLIARDI

Musica digitale, ecco l’erede dell’Mp3, venti secondi di clarinetto in 1Kb

“Il computer riproduce l’originale basandosi su tutto quello che sa sullo strumento”.

L’esperto: “Ma il suono non viene compresso, è generato come nei file midi”

ROMA - Venti secondi di suoni prodotti da un clarinetto in appena 1 kilobyte di spazio. E’ quello che sono riusciti ad ottenere gli scienziati dell’università statunitense di Rochester.

Mark Bocko, professore in progettazione elettrica e computer, assistito da Xiaoxiao Dong e Mark Sterling, hanno messo a punto una tecnologia che rappresenta informazione musicale con un’efficienza 100 superiore a quella dell’Mp3.

Risultato: una brano può essere misurato in kilobyte anziché megabyte. Per capire l’enorme guadagno di spazio basta fare due conti: un megabyte equivale a 1000 kilobyte. E in un cd da un’ora, di megabyte ce ne stanno 650. Ma c’è già chi avanza molti dubbi.

L’annuncio dell’equipe di studiosi americani è stato fatto all’International Conference on Acoustics Speech and Signal Processing.

Nulla a che vedere con le tradizionali tecniche di compressione: questo nuovo approccio cerca di ricreare musica grazie a una prestazione virtuale: “Nel suonare la musica il computer riproduce le prestazioni originali basandosi su tutto quello che sa circa i clarinetti e su come si debbano suonare”, hanno spiegato gli scienziati.

Insomma, non una riproduzione digitale del suono precedentemente registrato, ma una vera e propria nuova performance.

Il suono, invece di essere riprodotto viene ricomposto, ed è conservato con una quantità enorme di dati in meno.

Articolo completo da Repubblica;

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