Ciechi e infallibili come i pipistrelli un algoritmo per “vedere” con l’udito

25 March 2008, scritto da Franco

di SARA FICOCELLI

SARA’ anche cieco, ma il pipistrello sa distinguere un frutto da una scarpa da tennis molto meglio di noi, e non tanto per una questione di odore.

Il suo segreto si chiama “ecolocalizzazione”, la capacità che hanno alcuni mammiferi di emettere suoni nell’ambiente e decifrare gli echi che rimbalzano.

Studiando il suo biosonar, i ricercatori dell’Università di Tubinga, in Germania, hanno programmato un algoritmo che permette di definire la realtà circostante semplicemente “ascoltandola”, decifrando cioè gli echi sonori prodotti dallo scontro tra le vibrazioni e l’oggetto.

Tutto senza far ricorso alla vista. Un’ottima notizia per i non vedenti, anche se la tecnica per il momento è stata testata solo sul mondo vegetale, e gli esperti preferiscono non creare premature speranze.

Di certo c’è che le prime sperimentazioni, su cinque diverse specie di alberi, hanno avuto esito positivo al 100%.

Tutto è partito da una semplice domanda: come fanno i pipistrelli a individuare i propri frutti preferiti anche in mezzo a rami, foglie e altre bacche per loro non commestibili?

Grazie all’ecolocalizzazione questi e altri animali sono in grado di determinare non solo la direzione in cui stanno andando, ma anche se in giro ci sono o meno predatori, insetti prelibati o frutti, pur in mezzo a una vegetazioni fittissima.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica americana PLoS Computational Biology, potrebbe avere importanti sviluppi a livello pratico: la tecnica, se perfezionata, permetterebbe di distinguere i caratteri somatici di un criminale anche in mezzo alla folla.

Una volta “registrati” i connotati e collegati a una particolare vibrazione sonora, diventerebbe possibile diffondere i suoni in mezzo alla gente e decifrare le vibrazioni di ritorno, fino a incontrare quella corrispondente al volto del ricercato.

Ciechi e infallibili come i pipistrelli un algoritmo per “vedere” con l’udito

Articolo completo da Repubblica;

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