Qualche precisazione sulle vulnerabilità di eBay
di Fabrizio Sinopoli
Nei giorni scorsi Repubblica.it ha pubblicato un articolo e alcuni video su un baco che affligge il sito di aste online più famoso e utilizzato al mondo, eBay.
I documenti proposti puntano a dimostrare come sia possibile ingannare gli utenti eBay, riuscendo a recuperare alcuni dei loro dati sensibili.
Ritengo opportuno fare qualche precisazione perché dalla lettura dell’articolo si potrebbero trarre delle conclusioni sbagliate, come ad esempio, che è possibile recuperare i dati delle carte di credito dell’utente.
L’articolo inizia con alcuni frasi “ad effetto”:
C’è un buco nel sistema di sicurezza di eBay. Un buco che si apre e che si chiude di continuo, come la porta automatica di un grande magazzino.
E che permette a qualunque hacker minimamente capace di entrare in possesso delle informazioni personali riservate dei clienti. E di derubarli.
Noi questo buco lo abbiamo individuato, lo abbiamo aperto e poi ci siamo entrati dentro (il video si può vedere sul sito di RepubblicaTv).
In realtà non è proprio così: la vulnerabilità è nota almeno dal Settembre 2007 (c’è anche chi parla addirittura del 2006), quando se ne è parlato pubblicamente la prima volta.
Articolo completo da OneItSecurity;
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