Linux, Windows, Mac: pro e contro dei sistemi operativi
Il paragone tra Microsoft Windows, Mac OS e GNU/Linux è onnipresente su siti e riviste specializzate.
Non sempre, però, si da la dovuta attenzione ad un aspetto fondamentale, e cioè il tipo di attività dell’utente. È possibile capire in quale ambito è meglio un sistema, piuttosto che un altro.
Possiamo dividere le possibilità attività in tre macrosettori: applicazioni da ufficio, videogiochi, creazione e modifica di contenuti multimediali. Al giorno d’oggi, però, questo criterio lascia a desiderare.
Linux non è più una scelta di nicchia, visto che la sua diffusione è ormai rilevante, Windows si presta anche alla gestione di contenuti multimediali, e Mac OS X non è più soltanto il sistema operativo di chi non vuole usare per forza Windows.
Cerchiamo di cambiare punto di vista. Esistono attività più adatta ad un SO che ad un altro? Avrete modo di vedere che la risposta non è per niente scontata.
- Introduzione
- Cos’è un sistema operativo?
- Le basi
- L’interfaccia grafica
- Gli ambienti grafici Linux
- Applicazioni Office
- Microsoft Office, peso massimo
- OpenOffice, l’alternativa
- Le altre suite
- Quale scegliere?
- Navigare in Internet
- Navigazione e posta elettronica
- Compatibilità hardware
- La sicurezza
- Quale scegliere?
- Video e audio
- Video e audio: esiste il “migliore”?
- Video e audio: fatti in casa?
- Video e Audio: quale scegliere?
- I videogiochi
- A Mac OS e a Linux solo le briciole
- La programmazione e la creazione di pagine web
- Sviluppare un’applicazione
- Creare una pagina web
- Programmazione e creazione di pagine web: quale scegliere?
- Come usare il proprio sistema operativo?
- Commenti dei lettori
maggio 12th, 2008 at 11:45
Non amo windows, non amo linux…Mi piace avere tutto gratis—> ergo opterei per linux, mi piace molto giocare—> ahime devo scegliere Windows….
Per parlare di sicurezza, sia linux sia windows fanno acqua…..
Non esiste il sistema operativo definitivo! Allora linux è open source, ergo i codici sono alla merce di tutti—-> difatti i primi ROOTKIT sono arrivati per Linux prima che su Windows.
Su linux esistono virus sconosciuti a pro…essendo il codice “aperto” il programmatore puo’ creare virus ad hoc per le distribution.
Windows è il più diffuso al mondo —> il più diffuso ergo il più preso di mira, i bug su windows, si trovano ANCHE in linux, solo che in linux ve ne sono mediamente di meno.
Finale: se dovete giocare dovete usare Windows, se invece volete essere davvero sicuri e PAGARE di sana pianta TUTTO HARDWARE E SOFTWARE.
L’unica scelta è OS/2 WARP 4 o meglio ECOMSTATION.
Non esistono virus, codice proprietario NON ESISTONO vulnerabilità conosciute ( e io ci lavoro nel settore), gli hacker non sanno neanche dove iniziare quando si trovano su Apache che gira sulla 80 e nmap -v -P0 -sV -O IP da come risultato Sistema operativo sconosciuto…
Per cortesia chi non sa la riga che ho scritto non risponda neanche…..
Ergo, dopo mesi di dibattito, ebbene si Il sistema operativo “sicuro” esiste.
Quello che l’hacker non conosce—-Su x86 —> Ecomstation
O BEOS, ma li non troverete un applicativo neanche a pagarlo..invece con Ecomstation, bene o male mozilla esiste flash gira, acrobat c’e’, antivirus pure ( sessioni dos) cloni di skype non lo so, IM compatibili minimali ci sono, programmi per vedere schede tv su BTB878 ci sono, bisogna comprare hardware compatibile…
Semmai (ed è impossibile) Ecomstation dovesse prendere a sua volta grosse fette di mercato, diventerà anche lui degno di nota, e…magicamente, le falle usciranno se non una all’anno 7 all’anno …..e via via…Ricordate, non esiste il sistema operativo Definitivo, esiste il meno conosciuto.. e il piu’ conosciuto…e la via di mezzo….
Cmq, se facessero API compatibili direct x 10.1 per linux….non ci penserei un attimo…passerei a linux..
maggio 20th, 2008 at 11:16
Ciao Zanzistor
interessante disamina e anche interessante il riferimento a Ecomstation.
Visitando il sito ho però avuto la sensazione che ci siano ancora molte cose da fare …
In effetti la tematica della scelta del sistema operativo è un problema molto sentito e credo che la soluzione sia solo nella testa e nelle necessità degli utenti.
C’è in effetti molta scelta sia grazie alle virtualizzazioni, che alla possibilità che Windows faccia girare software Linux e viceversa e non ultimi ai mondi OS/2 e Mac.
Dei Mac posso dire che sembrano essere il non plus ultra, ma in 25 anni che mi occupo di informatica, ne ho visti in proporzione un po’ pochini.
Siamo tutti scemi o gli manca veramente qualcosa ? Forse a noi la voglia di sperimentare ?
Altro discorso per i sistemi open e close.
Quando ci si mette in gioco è ovvio che ci siano dei rischi, ma credo che la scelta open garantisca maggiori possibilità di vedere chiusi bug di sicurezza, piuttosto di una soluzione close che deve fare del profitto il life motiv aziendale.
Permettimi però una critica:
quando tu dici
“Per cortesia chi non sa la riga che ho scritto non risponda neanche …”
sembri un po’ presuntuoso.
In fondo, se ci pensi, anche per te c’è stato un tempo in cui quelle parole non avevano significato.
Saluti
Franco
maggio 10th, 2010 at 09:01
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