Tutto su Pasqua e Pasquetta … e l’immancabile carne e patate alla griglia
Alle origini della parola
La parola “pasqua” (pascha in greco e latino) è una traslitterazione dell’aramaico pasha che corrisponde all’ebraico pesah.
L’etimologia di questa parola ebraica è incerta, ma pare che il suo significato fondamentale sia “passare oltre”. Gli antichi amavano molto riflettere sul senso delle parole, anche se non sempre in modo rigorosamente scientifico.
Anche i Padri della Chiesa si sono soffermati su questa questione assumendo posizioni diverse tra loro. Un primo gruppo di Padri - generalmente di tradizione asiana, come Melitone di Sardi, Ireneo, Ippolito, Tertulliano - collegano il termine pascha con il verbo greco páschein, soffrire, riferendolo quindi alla passione (páthos) di Cristo.
Benché piuttosto ingenua, questa spiegazione coglie però quello che era il senso giudaico della pasqua. In effetti nel giudaismo “pasqua” era diventato sinonimo di agnello pasquale, da cui le espressioni “immolare la pasqua”, “mangiare la pasqua”, che troviamo anche nel Nuovo Testamento (Mt 26, 17; Mc 14, 12; Gv 18, 28).
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Pasquetta
Il Lunedì dell’Angelo, detto anche Pasquetta, è tradizionalmente dedicato alle gite fuori porta e, tempo permettendo, ai picnic.
In alternativa ai classici panini, vi consigliamo un’appetitosa grigliata, che necessita di ben poca attrezzatura può essere preparata quasi ovunque con un barbecue portatile, di solito contenuto in una valigia o scatola di dimensioni ridotte.
 E’ comunque importante osservare alcune precauzioni: seguite i nostri consigli sulla cucina alla griglia, e in particolare:
- Usate braci e carbonella, non la fiamma viva;
- non cucinate eccessivamente i cibi, non devono avere parti bruciacchiate. PAre ci siano pericolose controindicazioni;
- posizionate il barbecue in una zona riparata dal vento;
- non usate alcool o altri starter chimici per accendere il fuoco: vanno benissimo invece la carta di giornale, dei pezzettini sottili di legno e magari erbe aromatiche o pigne;
- non spegnete il fuoco con acqua, per evitare che il barbecue si arrugginisca. Aspettate che si raffreddi da solo oppure coprite le braci con della sabbia;
- se dovete cucinare cibi fragili, che potrebbero rompersi durante la cottura, usate una piastra girevole, eviterete di dover buttare i pezzi che altrimenti finirebbero inevitabilmente sulle braci;
- avvolgete gli alimenti più delicati, come i pesci interi o a tranci, in cartocci di alluminio ricavati dai comuni rotoli che si usano per riporre i cibi in frigorifero;
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March 14th, 2008 at 14:56
[...] FDS Idee, pensieri e amenità tecnologiche di Franco De Sinno « Tutto su Pasqua e Pasquetta … e l’immancabile carne e patate alla griglia [...]