Nei capelli tracce della nostra storia. È l’ultima frontiera contro il crimine

28 February 2008, scritto da Franco

di LUIGI BIGNAMI

Il CSI, Crime Scene Investigation, il corpo di polizia divenuto popolare per una nota serie televisiva che negli Stati Uniti interviene a cercare le prove di un delitto, avrà nel suo corredo un elemento in più per cercare i criminali: le tracce lasciate dall’acqua che una persona beve in un determinato posto.

Impronte che rimangono impresse nei capelli per almeno 2 o 3 anni. Un aiuto fondamentale anche per tutte le polizie criminali del mondo.

Ricercatori dell’Università dello Utah (Usa) hanno scoperto che la percentuale di differenti forme dell’atomo di idrogeno e di ossigeno presenti nell’acqua potabile varia da regione a regione del pianeta.

Quando si beve anche un solo bicchiere d’acqua, una parte di questi elementi finisce nei capelli e vi rimane mentre questi crescono.

In tal modo tracce di un determinato tipo di idrogeno e di ossigeno presente nei capelli di una persona, permette di affermare dove questa è recentemente vissuta o dove ha viaggiato e può aiutare la polizia a ricostruire i movimenti dei criminali.

“Possiamo dire che “sei ciò che bevi” e questo rimane registrato nei tuoi capelli”, ha detto il ricercatore che realizzato la scoperta, Thure Cerling.

Articolo completo da Repubblica;

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