Nei capelli tracce della nostra storia. È l’ultima frontiera contro il crimine
di LUIGI BIGNAMI
Il CSI, Crime Scene Investigation, il corpo di polizia divenuto popolare per una nota serie televisiva che negli Stati Uniti interviene a cercare le prove di un delitto, avrà nel suo corredo un elemento in più per cercare i criminali: le tracce lasciate dall’acqua che una persona beve in un determinato posto.
Impronte che rimangono impresse nei capelli per almeno 2 o 3 anni. Un aiuto fondamentale anche per tutte le polizie criminali del mondo.
Ricercatori dell’Università dello Utah (Usa) hanno scoperto che la percentuale di differenti forme dell’atomo di idrogeno e di ossigeno presenti nell’acqua potabile varia da regione a regione del pianeta.
Quando si beve anche un solo bicchiere d’acqua, una parte di questi elementi finisce nei capelli e vi rimane mentre questi crescono.
In tal modo tracce di un determinato tipo di idrogeno e di ossigeno presente nei capelli di una persona, permette di affermare dove questa è recentemente vissuta o dove ha viaggiato e può aiutare la polizia a ricostruire i movimenti dei criminali.
“Possiamo dire che “sei ciò che bevi” e questo rimane registrato nei tuoi capelli”, ha detto il ricercatore che realizzato la scoperta, Thure Cerling.
Articolo completo da Repubblica;