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Sulla bufala del P2P legale

25 febbraio 2008, scritto da Franco


Roma – Utilizzare uno strumento peer-to-peer, ossia un sistema di file sharing, non è illegale: questa non è certo una novità, ma è una delle affermazioni più importanti contenute nella richiesta di archiviazione di un caso legato all’uso del P2P da parte di utenti italiani.

Una richiesta della Procura della Repubblica di Roma accolta dal Tribunale ed ora pubblicata, un documento che che nelle scorse settimane, prima ancora che ne venissero resi noti i contenuti, aveva fatto gridare molti all’avvenuta legalizzazione delle attività di condivisione online di opere protette dal diritto d’autore.

Una notizia fasulla rimbalzata sulle prime pagine di molti media mainstream.

È il celebre giurista ed esperto di cose della rete Daniele Minotti a indicare l’avvenuta pubblicazione della richiesta di archiviazione.

Dal documento emergono tre nodi principali, il primo dei quali è, appunto, la sostanziale legalità dell’uso di un sistema peer-to-peer.

Il secondo, di un certo rilievo, mette in luce come usare il peer-to-peer significhi utilizzare uno strumento privo di intermediari, dove i fornitori di rete altro non offrono che un “mero supporto tecnico” a questa attività come a tante altre.

Il terzo punto, destinato a far discutere di più, è la non certezza della rilevanza penale di download e upload, ossia condivisione.

Articolo completo da Punto Informatico;

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