Fibra, elettricità, wi-fi e satellite. Tutte le strade della banda larga

28 January 2008, scritto da Franco

di ALESSANDRO LONGO

LA BANDA larga cerca di sperimentare nuove vie per raggiungere l’utente e diffondersi. A volte persino con idee originali, come quella avuta da un operatore britannico che ha annunciato di voler cablare la fibra ottica attraverso le fognature in alcune città.

Perché si arriva a tali acrobazie di fantasia, per la fame di fibra? Il punto è che la fibra resta ancora il modo migliore per trasportare tanta banda larga. Ma è anche un modo molto costoso, perché per mettere nuova fibra bisogna scavare. Usare le fogne può essere un’alternativa agli scavi, ma è tutta da verificare: la manodopera nelle fogne è costosa e non è che i cavi possano essere posati a terra con incuranza; devono essere fissati solidamente.

Eppure l’amore per la fibra sembra non conoscere ostacoli e anzi si diffonde in nuove direzioni. Finora è stata usata perlopiù nel cuore del network banda larga, nella dorsale, anche se poi l’utente accedeva alla rete, nel cosiddetto ultimo miglio, attraverso altre tecnologie: come l’Adsl sul doppino di rame. Adesso si vuole fare percorrere alla fibra qualche tratto in più, fino all’utente o almeno fino al marciapiede vicino al palazzo.

La fibra che arriva fino in casa è già realtà diffusa in Estremo Oriente, mentre in Europa siamo alle sperimentazioni; Telecom Italia ha rimandato il lancio del servizio al 2008 (prima l’aveva annunciato per fine 2007), a partire da Milano.

Solo la fibra nelle case (e negli uffici) può ad oggi dare una banda larga di 100 Mbps (almeno una decina di volte più veloce di un’Adsl comune); è noto inoltre che le Adsl si stanno avvicinando al punto di saturazione (oltre un certo numero di connessioni attive in zona, il doppino di rame non riesce più a offrire buone prestazioni banda larga).

Per questi motivi l’estensione della fibra viene vista come il futuro inevitabile. Ma, anche tra qualche anno, questo sarà un progresso disponibile solo in una minoranza di edifici, ecco perché l’industria continua a puntare anche su tecnologie alternative per portare la banda larga all’utente.

Uno dei sogni storici, che si trascina ormai da anni, è la banda larga su rete elettrica: i cosiddetti servizi powerline. Il cavo elettrico è simile al doppino di rame, quindi riesce a trasportare dati e connettere a internet. All’atto pratico, è però cosa complessa, richiede di modificare le cabine elettriche e di fare i conti con possibili interferenze, tra l’altro.

Per questo motivo le powerline sono ancora poco diffuse: in Europa lo sono soprattutto in Germania; nel 2007 hanno fatto progressi negli Usa. In Italia Enel ha sperimentato la tecnologia per anni, ma ad averla lanciata al pubblico finora è stata solo la municipalizzata Asm di Brescia.

Ha due offerte che portano la banda larga nelle case in alcuni quartieri, alla stregua dell’Adsl. Conta di ultimare la copertura della città nel 2009.

Un’alternativa più pratica, al classico doppino di rame, è data dalle reti wireless: ad oggi WiFi/Hiperlan di provider e Umts/Hsdpa di operatori mobili; dalla metà del 2008, si aggiungerà in Italia anche il WiMax. Il 30 gennaio, infatti, saranno aperte le buste delle offerte per l’asta WiMax.

Hiperlan e WiMax hanno usi molto flessibili: sono utilizzabili non solo per l’ultimo miglio ma anche a monte del network: per creare ponti radio laddove manca la fibra. Ad oggi le reti Hiperlan più importanti, alternative all’Adsl e alla fibra, sono nella Provincia di Cremona e di Brescia, per un totale di circa 200 comuni coperti.

Un’altra possibilità classica, per portare la banda larga in case e aziende, è il satellite. Ma più che una vera alternativa finora è stato un surrogato: i servizi satellitari molto più costosi e/o più lenti dell’Adsl.

In futuro le cose potranno andare meglio, visto il progetto appena annunciato dall’europea Eutelsat e l’americana Viasat: dal 2010 offriranno servizi satellitari evoluti, tali forse da rivaleggiare con l’Adsl. Merito sarà di due nuovi satelliti che saranno lanciati nello spazio, studiati ad hoc per le connessioni a Internet e con capacità di 70 e di 100 Gbps.

Si prevede insomma un nuovo decennio in cui a forza di reti wireless, fibra ottica estesa, satelliti più prestanti, le connessioni veloci saranno molto più diffuse e capaci.

Articolo completo da TuxJournal.Net;

Leave a Reply