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E se Google non esistesse ? Paranoia del revisionismo …

17 gennaio 2008, scritto da Franco


Ciao a tutti

oggi ero in vena di pippe mentali e mi sono fatto queste domande:

Ma se Google non esistesse ?
Che rischi corriamo usando Internet sempre più come unico deposito di conoscenza ?

Alla prima domanda ho trovato alcune alternative che vi riporto di seguito:

  1. Sealogy – pagina che aggrega link a motori di ricerca multipli e motori di ricerca singoli;
  2. Dogpile - esegue ricerche multiple su Google, Yahoo! Search, Microsoft Live Search e Ask;
  3. MetaCrawler – esegue ricerche multiple su Google, Yahoo! Search, Microsoft Live Search e Ask;
  4. WebCrawler – esegue ricerche multiple su Google, Yahoo! Search, Microsoft Live Search e Ask;
  5. Altavista;
  6. Yahoo;
  7. Search.Com;
  8. Ask;
  9. Ricerca Radiale – questo sistema permette di reperire informazioni per ‘assonanza’ sull’oggetto della nostra ricerca, presentando poi i risultati su un diagramma circolare. Veramente fico :) ;

L’altra questione mi ha indotto a riflettere su quando stia diventando automatico dare per scontato che, tutto quello che troviamo su Internet, sia automaticamente vero solo perchè è in rete.

Lo spunto a questa riflessione me lo ha dato un piccolo fatto accaduto oggi: alcuni amici hanno ricevuto alcune e-mail con delle ‘notizie bufale’.

E’ bastato andare sul sito di Paolo Attivissimo (servizio Antibufala) per scoprire che erano delle baggianate, ma mi ha colpito lo stesso il fatto che comunque qualcuno, visto che costa solo un click su inoltra, abbia trasmesso a tutte le persone che ha in mailing list una notizia disinformativa.

D’altro canto alcuni fatti mi inducono a pensare che forse non sono solo io il paranoico.

In questi due articoli (qui e qui) in Inghilterra e nel New Jersey negli USA, in alcune scuole è stato vietato l’uso di Wikipedia e Google.

La motivazione è che questi due strumenti sono sempre più utilizzati per fare le ricerche scolastiche assegnate, per reperire rapidamente informazioni, aggregarle e presentarle come il risultato di un lavoro che non è più quello della comprensione dell’argomento assegnato, ma diventa quasi una gara a chi sa trovare meglio e più velocemente le informazioni stesse.

Senza voler fare un processo alle intenzioni, o senza voler paventare il rifiuto all’innovazione, questo atteggiamento induce a pensare che tutti siamo sempre più portati (o meglio invogliati) a non utilizzare il nostro cervello nella maniera corretta, cito:
“Dobbiamo recuperare l’importanza del valore della ricerca e dell’analisi critica”.

In realtà c’è un altro spetto che mi inquieta.

Se oggi faccio una ricerca su un argomento storico, trovo il risultato tra i primi link del mio motore di ricerca preferito, leggo le informazioni e le dò per buone … siamo sempre di fretta, se c’è scritto vuol dire che è quello !

Ma se … lentamente … nel corso del tempo, venissero cambiate le informazioni, potremmo trovarci un giorno ad accettare per buone delle realtà che vere non sono o che lo sono in parte ?

Magari si sta parlando di cose talmente lontane nel tempo … chi si ricorda ?

Ma comunque c’è scritto così …

Paura nè ?

Frame tratto dal sito Dada.Net

Mi piacerebbe capire se sono io che penso che: “C’è del marcio in Danimarca” (frase citata da Marcello personaggio dell’Amleto di Shakespeare) oppure se tutto è più semplice e non ci saranno mai problemi di questo tipo …

Ai posteri l’ardua sentenza (grazie zio A.M.).

Bye
Frank

2 Responses to “E se Google non esistesse ? Paranoia del revisionismo …”

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