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Fitness e motivazione mentale

19 dicembre 2007, scritto da Franco


Da qualche tempo ho ricominciato un’intensa attività fisica (piscina, palestra e Krav Maga) e ho deciso di condividere con voi queste riflessioni che ho trovato magistralmente espresse in questi siti e che riporto per esteso qui di seguito:

Da Giwa Fitness e da Dangerous Fitness;

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Da alcuni anni ormai è assodato che la mente e il corpo siano strettamente legati uno all’altro.

Alcune persone infatti nascono con una capacità innata di controllare il proprio corpo attraverso la mente, altri invece imparano a farlo con grande fatica, altri ancora purtroppo non riescono nemmeno ad immaginare di poterlo fare.

Che sia comunque scientificamente dimostrabile o meno, la mente può esercitare sul corpo un potere immenso e tale da poterci permettere di riuscire in situazioni impossibili, come alleviare i dolori, controllare le emozioni, o addirittura favorire la guarigione.

A volte però è vero anche il contrario; molto spesso infatti la mente ci condiziona a tal punto da limitare le nostre potenzialità ponendoci dei limiti che in realtà saremmo ampiamente in grado di superare.

Per imparare abilmente il controllo della mente a favore anche del corpo, il rilassamento e la visualizzazione sono ottimi alleati da raggiungere per penetrare nel subconscio e permetterci di realizzare ciò che ci proponiamo di eseguire.

Trovato successivamente il perfetto equilibrio e la condizione ottimale tra questi elementi, carichi nuovamente di energia, si può visualizzare il nuovo obiettivo senza porsi alcun limite ed impegnarsi per raggiungerlo.

Nel campo sportivo spesso riuscire a portare a termine un allenamento faticoso, una serie, o l’ultima ripetizione allo stremo delle forze è una grande conquista che si può cercare di realizzare provando a controllare la propria volontà eliminando ogni interferenza negativa coma la fatica, la stanchezza, il carico eccessivo, la tensione, il dolore muscolare e mille altri eventi che ci circondano, permettendoci cosi di eseguire quell’ultimo sforzo o tentativo in più mai realizzato prima per la riuscita della nostra nuova performance.

Anche lo stress purtroppo però come altri fattori importanti e spesso limitanti, potrebbe agire negativamente sulla riuscita del nostro obiettivo. Infatti un alto indice di stress, oltre che influire negativamente sulle energie fisiche quindi sulla forza e sulla resistenza, limitando anche la motivazione, agisce influenzando il paziente lavoro di molti altri organi del corpo rendendoli potenzialmente meno efficienti.

Le ghiandole surrenali che sono organi decisamente molto importante per regolare la produzione di diversi ormoni tra i quali il cortisolo, influenzate da una situazione permanente di stress rilasciano alti livelli di questa sostanza nel sangue creando uno dei problemi sicuramente più gravi per lo sportivo, che è la distruzione del tessuto muscolare la gluconeogenesi che consiste nella demolizione di proteine perestrarne glucosio e rappresenta l’ultima risorsa del cervello per rifornirsidi energia immediata insituazioni di emergenza.

Il cortisolo accelera questo processo, sicché il sistema più rapido per perdere massa e forza muscolare nel caso specifico dell’attività fisica è proprio mantenere alti i livelli del cortisolo.

Ci sembra logico quindi cercare comunque e sempre di tenere sotto estremo controllo ogni situazione di stanchezza fisica e/o mentale anche con il forzato riposo, imparando a controllarci emotivamente e a prendere ogni eventuale provvedimento perfavorire un completo recupero riducendo ogni stress.

Nel caso in cui ci si trovasse comunque in difficoltà permanente potrebbe essere possibile trarre invece grande forza positiva e motivazione anche dalla momentanea situazione di difficoltà, usando appunto lo stress a favore per aumentare la motivazione e rafforzarci, riuscendo a portare a termine e a superare ogni ostacolo momentaneamente insormontabile migliorando anche le performance.

Rimane comunque possibile pensare che la noia, la stanchezza e l’irritabilità, che spesso conducono alle cause maggiori dello stato di stress e quindi di affaticamento generale e svogliatezza (riducendo soprattutto le nostre potenzialità e le energie), possono essere comunque e sempre abbattute e combattute.
Con l’aiuto di una mirata educazione mentale infatti, attingendo dalla forza e dalle potenzialità nascoste che ci può offrire potremo trovare sempre un approccio positivo e migliore alla vita.

L’equilibrio perfetto che intercorrerà tra mente e corpo, non trascurando mai il riposo e le potenzialità di una corretta alimentazione, sarà fondamentale per lo svolgimento di tutte le nostre attività quotidiane, riuscendo ad applicare anche all’attività fisica ed allo sport in genere, potremo trasformare qualsiasi momento di vita in energia positiva utilizzabile, stimolando il corpo attraverso un approccio mentale sempre positivo a percepire e a produrre comunque buone sensazioni, donandoci nuovi stimoli, tanta carica e un aspetto generale sempre migliore.

Se riusciremo a comprendere profondamente tutte le nostre potenzialità acquistando padronanza dei nostri sensi, potremo sfruttare al meglio ogni energia per favorire attivamente tutte le capacità della mente e del corpo di reagire ad ogni evento, riuscendo sempre e con facilità in ogni situazione impossibile in cui ci sentiremo in obbligo morale di superarci e di superare ogni nostro limite con motivazione e con costruttiva perseveranza.

Articolo a cura di Luca Ambrogi 

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Gli psicologi questo lo sanno bene, sono ormai anni che fondano un sacco di teorie su come un uomo ben motivato possa compiere grandi opere e viceversa su come la frustrazione possa rovinare l’esistenza.

“Non ci sono limiti a quello che può fare un marine ben motivato col suo fucile” si sente dire in Full metal jaket.

Quindi siamo tutti d’accordo nel dire che tutti noi, tutti i giorni della nostra vita sperimentiamo motivazioni e frustrazioni quando non portiamo a termine ciò che i nostri impulsi ci dicono.

La parte difficile della questione è perservarare nel tempo per portare a termine il nostro risultato.

Per noi mangiatori di ghisa la motivazione secondo me sta alla base di un buon programma di allenamento. Di questo ne sono certo. Prima ancora di iniziare a pensare a serie e numeri bisogna iniziare a porsi degli obbiettivi e non perderli MAI di vista.

Crederci fermamente nelle nostre possibilità di raggiungerli, farne una questione molto importante per noi stessi. Scoprirete che si può migliorare il proprio massimale in modi totalmente scriteriati e mettere su massa di qualità con metodi degni di un mentecatto.

La motivazione deve essere la nostra arma vincente, la nostra compagna di allenamento. Ci deve far gioire quando le cose vanno bene, e darci la forza per andare avanti quando invece non tutto va come vorremmo. Mai perdere di vista quello che siamo e dove vogliamo andare. Mai.

La motivazione purtroppo non ho ben chiaro come scaturisca, credo che sia questione di istanti come un colpo di fulmine, ma non siamo tutti uguali. Io ora ho la sfida del PL in testa, magari vuoi avete altri pallini…e non dico neanche che tutti debbano pensare per forza ai pesi in modo maniacale. Però tutti sulla faccia della terra vorremmo qualcosa di bello per noi. Un fisico invidiabile sta alla base dei motivi di “rosicamento” della gento..ergo…se uno va in palestra ma non spinge o è non motivato e dice “a ma a me i muscoli non piacciono” è un frustrato. E’ come andare a vedere le ferrari in un concessionario e dire “a io non la vorrei, consuma troppo”…

Se non so bene come nasce la motivazione, però so bene che c’è gente che è capace di rubarcela. “No guarda, stai sbagliando completamente progressione”, “non ce la puoi fare, dai si vede”, “il powerlifting mica è per le persone alte”, “l’amico di mio cugino fa 200 do push press, 70kg sono pochi”,”l’hai visto quello in televisone?? Quello si che è una bestia”, “sei appannato, ti vedo più grosso..ma sei ingrassato???”, “guarda, anche io una volta ci ho provato…però poi ho lasciato perdere” sono tutte tipiche frasi da chi succhia motivazione. C’è gente che anche non volendo ruba la nostra voglia di fare e di mettersi in gioco con frasi magari vere, ma dette con tutt’altro scopo che quello di informare.

Io inizio a pensare che la motivazione sia così importante che va preservata. Bisogna imparare a rispondere a tono oppure ad allontanare le persone che possono ostacolarci (ovvio senza accoltellare i genitori o andare contro la legge…dico soltanto che se il vostro compagno di allenamento dice sempre “oggi sono stanco” forse è il caso di pensare a scaricarlo).

Come dicevo prima per frustrarsi non serve far fatica, fa tutto la mente. Invece per riuscire nei nostri intenti bisogna mettersi faccia al vento in prima persona, rimboccarsi le maniche e iniziare a lottare per prenderci ciò che ci spetta di diritto per il solo fatto di averlo bramanto. Se io voglio 200 di stacco devo concentrarmi e diventare una macchina che tira su bilanceri senza pietà, senza caldo, senza mal di testa, senza scleri vari. In quel momento devo pensare unicamente al mio obbiettivo e diventare un automa, per il semplice fatto che io VOGLIO. Esatto. Volere. Nella vita di tutti i giorni questo bel verbo tocca metterlo da parte perché le cose che vorremmo quasi mai dipendono solamente da noi. MA quando sono io e il bilancere..cazzo dipende da me.

Ora abbiamo la motivazione, sappiamo che ci toccherà faticare. Come fare a perseguire il mio obbiettivo??

Io credo che già così siamo ad un bel 60/70% del viaggio. Per il restante bisogna cercare, informarsi, parlare con le persone che hanno avuto i nostri obbiettivi e li hanno raggiunti. Sicuramente chi ha faticato ci capirà in pieno e non avrà difficoltà a dare consigli e a indicarci la via. Solo i perdenti e i frustrati fanno i preziosi. E ci tengo a specificare che in ambito di pesi i consigli migliori sono quelli dalle persone che ciò che dicono lo hanno vissuto sulla propria pelle. Diffidate dai filosofi o dagli yoda. Qualunque rincoglionito potrebbe leggersi 100 libri e poi spiattellarvi l’allenamento epocale, fidatevi di chi ha letto si i 100 libri ma li ha anche messi in pratica.

Ora abbiamo una tabella di allenamento e una strategia nutrizionale…e siamo motivati da paura. Non resta che mettersi al lavoro.

La gioia che si prova a realizzarsi e a ottenere ciò per cui si è sudato, la lascio scoprire a voi. Io nel mio piccolissimo l’ho sperimentata un po, ma i miei obbiettivi sono ancora lontanucci. Vedremo che combino.

Magari di come scegliere gli obbiettivi scrivo qualcosa un’altra volta! Ricordatevi che la frustrazione nasce nel non raggiungimento di un obbiettivo…il che magari potrebbe capitare anche se questo è troppo lontano…e ricordate anche che:

la frustrazione può essere trasformata in motivazione …
il processo è completamente reciproco !

4 Responses to “Fitness e motivazione mentale”

  1. Raccolta di frasi da ‘Mangiatore di ghisa’ | FDS Says:

    [...] FDS Idee, pensieri e amenità tecnologiche di Franco De Sinno « Fitness e motivazione mentale [...]

  2. Open Day Futura - Domenica scorsa c’è stata l’inaugurazione ufficiale della palestra | FDS Says:

    [...] Vi ricordo anche l’articolo sulla motivazione mentale e il fitness; [...]

  3. alberto consoli Says:

    Evvero, il corpo e la mente sono in perfetta sinergia motificando qualche variabile in uno potrai ottenere conseguenza nell’altro.
    Anche se penso che la mente fa da regina nello scacchiere della ns vita.
    Ad esempio se in un posto ci vai con la mente ci puoi andare anche col corpo, e se vedi ottenerti un risultato visualizzandolo nella tua mente lo puoi ottenere anche materialmente, che si tratti del ns lavoro ideale del denaro, della ns relazione ideale o semplicemente della ns gioranta tipo.
    Però delle volte vedo troppa gente che non sa di avere molto potere nella propria vita, grazie alla loro mente e che sono loro gli artefici del loro successo.
    Peccato quante vite sprecate e lamenti e se… avrei fatto… peccato davvero perchè un mio motto personale è che c’è abbondanza per tutti, e noi possiamo essere fare o avere tutto ciò che desideriamo.

    ciao alberto

  4. Franco Says:

    Ciao Alberto

    grazie anzitutto per il tuo commento.

    Se sei daccordo, io sintetizzere con un immortale: “Volere è potere !”
    :)

    Saluti
    Frank

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