Il kernel e la gestione della memoria
Di solito si usa il termine Linux per riferirsi direttamente ad un sistema operativo. Nella realtà dei fatti, invece, non è del tutto esatto perché Linux altri non è che un kernel, ovvero un software spoglio con cui non si potrebbe fare molto se non gli venissero accorparti dei moduli e particolari opzioni per renderlo bootable ed ottenere così su un OS.
Il kernel, quindi, è quel particolare software che permette ad un utente di utilizzare le risorse di una determinata macchina ed interagire con questa attraverso un insieme di moduli o software, e senza il quale non si riuscirebbe a far nulla. Ci sono, attualmente, diversi tipi di kernel e ciò che li distingue è il modo con cui ognuno di loro gestisce i processi e le risorse.
Di particolare interesse è il modo con cui il kernel Linux gestisce la memoria. In termini di memoria virtuale, le pagine sono la più piccola unità di cui si può disporre nel sistema in uso. A seconda dell’architettura di cui si dispone, le pagine possono essere da 4 KB se l’architettura è a 32-bit, mentre di 8 KB se si sta usando un’architettura a 64-bit. Nella libreria
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Kerneler: ecco come ricompilare facilmente il kernel