Archivio del December, 2007

Smile: Problemi di Rete

31 December 2007

Bridge che perde i pacchetti …

Sto’ lacrimando :’-D

Se non l’hai capita, fa lo stesso, ma sappi che è da spaccarsi dal ridere.

Battuta dell’anno completo da Spippolazione;

Capodanno senza botti, un silenzio per condividere

31 December 2007

di Maurizio Crosetti

Ci sono momenti in cui il silenzio è una necessità più che un dovere. Momenti in cui non si può chiudere il mondo dietro la porta di casa, lui là fuori, noi qui dentro a festeggiare. Perché questo non è un Capodanno come gli altri. Il mondo, fuori, ci è entrato in casa senza bussare: è così che fa, quando la gente muore.

Il mondo sfonda la porta, ci mette davanti agli occhi le tremende fotografie dei giornali, le strazianti immagini della televisione. Non è possibile restare indifferenti a quel mondo che bussa e muore, magari con una bottiglia di spumante in mano e un petardo nell’altra.

Non si tratta di retorica, né di astratta carità mentale. La necessità del silenzio, come momento di riflessione sulla nostra storia e sul nostro destino di uomini - che in un attimo può trasformarsi nel destino di tutti e viceversa (il destino è capriccioso e non si cura dell’indifferenza) - riguarda chiunque abbia occhi e cuore.

E allora pensiamo che stavolta sia giusto non fare rumore, non festeggiare il nuovo anno con i botti e i fuochi: sarebbe come urlare in presenza di chi soffre. Condividere un dolore non vuol dire diventare tristi, ma rispettare quel dolore e chi lo sta vivendo.

Anche se si trova dall’altra parte del mondo: e poi, la tragedia del Sudest asiatico ci ha spiegato che il mondo è diventato proprio piccolo, e che lo si percorre in un attimo. Può accadere di essere turisti in vacanza esotica, e in un istante trasformarsi in vittime o testimoni di un cataclisma.

Dunque, il silenzio di Capodanno è anche un modo per riflettere su di noi, non solo per essere un po’ più vicini a “loro”, ai lontani, agli sventurati.
Una festa senza fuochi (che, tra parentesi, ogni anno mozzano mani e oscurano occhi, di bambini e ragazzi soprattutto) è un segno di profonda umanità, di semplice ma vissuta partecipazione.

Aspettare il secondo che fa scoccare il nuovo anno, e pensare che chi sta male non è solo: proviamoci, stavolta. Sarà una maniera, anche, per augurarci di non essere soli quando potrebbe toccare a noi star male.

Si parla tanto di globalizzazione e di confini più vicini, in questa nostra inquieta modernità, e così viviamo nel mondo che aspetta il nuovo anno.

Proviamo a farlo nel silenzio e nel rispetto del dolore, così anche il nostro pensiero potrà essere un po’ più globale, se riuscirà a occuparsi dell’uomo.

Cioè gli altri, cioè noi.

Articolo completo da Piplos’Blog;

Information Overload

31 December 2007

Ciao a tutti

vi è mai capitato di avere una sensazione che non riuscite a descrivere ? La sensazione che si stia profilando all’orizzonte un problema, del quale però non riuscite a capire dimensione, forma e consistenza … ?!?

Fino ad oggi mi sentivo con lo stesso ‘tremito nella Forza’ che ha provato Obi-Wan Kenobi, ma adesso ho inquadrato tutto meglio leggendo questo articolo.

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Information Overload ovvero: Troppa fretta. Troppa informazione. Troppo multitasking. Troppa disorganizzazione.

Questi ed altri aspetti del lavoro odierno rischiano di diventare un problema serio risolvibile solo adottando importanti precauzioni contro l’Information Overload

Una interessante proiezione Basex identifica nell’Information Overload il problema principale del 2008.

L’eccessiva ridondanza delle comunicazioni, l’eccessiva presenza di nuclei informativi, la mancata organizzazione dei mezzi trasmissivi: tutto contribuisce a creare un sistema non economico che rischia di apportare gravi danni ai sistemi di lavoro esistenti.

L’Information Overload non è un problema nuovo e l’innovazione tecnologica non ha risolto alcunchè al momento.

Per le imprese è di fondamentale importanza il poter accedere quanto più rapidamente possibile alle informazioni desiderate, ma con l’aumentare delle capacità dei nuovi sistemi ci si è trovati a gestire anche e soprattutto moli sempre maggiori di informazioni ed il discernimento di quelle utili rimane sempre e comunque un problema impellente.

Articolo completo da WebNews;

Dite quello che volete a me la 999 proprio non piace … prendo l’altra …

31 December 2007

Sexy Bikers di capodanno

Articolo completo da MotoBlog;

Match 2008: Jennipher Rodriguez sexy e conturbante

31 December 2007

Torna sulle pagine di un calendario la bellezza solare e travolgente della modella Jennipher Rodriguez.

Quest’anno la sensuale modella venezuelana è la protagonista del calendario di Match realizzato dal fotografo Enrico Labriola. 12 scatti assolutamente da brivido!

I fans potranno essere soddisfatti.

La splendida modella venezuelana Jennipher Rodriguez è tornata protagonista di un calendario, posando per 12 favolosi scatti davanti all’obiettivo di Enrico Labriola per il calendario Match 2008.

La Rodriguez, lo ricordiamo, si è fatta conoscere in Italia come valletta di Aldo Biscardi al “Processo” e poi ha stupito tutti con uno dei calendari più maliziosi e piccanti degli ultimi anni, quello di Controcampo con Vera Atyushkina.

Come modella l’ex Miss Venezuela alcuni mesi fa è stata anche la protagonista, nella rivista internazionale di Petter Hegre “The New Nude Magazine”, di un servizio rigorosamente in inglese con eccellenti foto di nudo artistico in bianco e nero intitolato “Tuscany”.

L’ambientazione a cornice del corpo favoloso della Rodriguez era uno dei più bei giardini rinascimentali toscani, quello villa Mangiacane.

Articolo completo da SoftBlog;

Natale, due comete a illuminare il cielo mentre Marte è nascosto dalla Luna

31 December 2007

ROMA - Sono ben due le comete che in questo Natale danno spettacolo nel cielo. Mentre la cometa Holmes diventa sempre più luminosa (guarda le foto), arriva a farle compagnia la cometa Tuttle, che tra pochi giorni, esattamente il 30 dicembre, ruberà la scena alla collega perché si sovrapporrà a una galassia, la M-33, che si trova nella costellazione del Triangolo. Ma a completare il panorama si aggiunge anche Marte, in opposizione con una spettacolare Luna piena che gradualmente lo nasconderà, fino a farlo sparire completamente.

Comparsa il 31 ottobre, nel pieno della notte di Halloween, la cometa Holmes è diventata molto presto una delle più spettacolari, tanto che una sua immagine, ottenuta dall’astrofisico italiano Gianluca Masi, del Planetario di Roma, è stata scelta dalla Nasa come “immagine astronomica del giorno”. Da quando ha fatto la sua prima apparizione, dice Masi,”la cometa Holmes ha espanso molto la sua chioma e adesso sta per incontrare la cometa Tuttle”.

L’arrivo della Tuttle, una cometa periodica, era previsto. In questi giorni appare ancora abbastanza debole, ma già per il 30 dicembre basterà un binocolo, e magari un luogo di osservazione in cui il cielo non sia disturbato dalle luci, per vederla splendere. Le due comete danno spettacolo a poca distanza l’una dall’altra, nella stessa porzione di cielo: la Holmes nella costellazione di Perseo e la Tuttle nel Triangolo.

Articolo completo da Repubblica;

Ribbit si presenta, darà voce al web il futuro della telefonata sul pc

31 December 2007

di ALESSANDRO LONGO

È STATO annunciato Ribbit, arriverà a inizi 2008 e si propone di rinnovare il nostro modo di telefonare: è la nuova frontiera del VoIP (Voice over IP), cioè di quella tecnologia che permette di comunicare con la voce attraverso internet. Ribbit nasce da un’omonima azienda californiana finanziata con 13 milioni di dollari.

Viene cioè da quella frazione di mondo nota con il nome di Silicon Valley, vicino a San Francisco, dalla quale sono arrivate molte delle più rivoluzionarie innovazioni di internet.

Ribbit promette di essere davvero un’innovazione: contribuirà a disseminare di VoIP un po’ tutto il web, dalle e-mail ai social network. In molti luoghi che sono ora muti nasceranno opzioni per telefonare ad altri utenti. Potrebbe diventare comune, grazie a Ribbit, ricevere una e-mail di un amico e leggere nel testo “clicca qui per telefonare al mittente”.

Le prospettive sono molteplici perché Ribbit non è un semplice programma. È quello che in informatica si chiama “una piattaforma aperta”. Cioè è come un mucchio di mattoni che possono essere manipolati e impilati con una certa libertà, per costruire forme svariate di palazzi.

I mattoni sono già stati dati in mano ai “muratori” dei software, ossia gli sviluppatori. Già 600 di loro si sono detti interessati alla piattaforma e la utilizzeranno per creare software originali. Qualsiasi sviluppatore, qualunque sia la sua azienda o Paese nel mondo, può interessarsene e cominciare a usare i mattoni di Ribbit per creare software e business che ruotano intorno al VoIP.

Articolo completo da Repubblica;

Scoperta una proteina anti-cancro Tes potrebbe bloccare le metastasi

31 December 2007

di LUIGI BIGNAMI

IMPORTANTE scoperta per impedire ad alcuni tumori di diffondersi nell’organismo umano e quindi di creare metastasi. Ricercatori britannici hanno scoperto che una proteina chiamata Tes sarebbe in grado di bloccare una seconda proteina, Mena, che aiuta le cellule malate a sfuggire dalla massa tumorale e protendersi verso nuovi organi del corpo fino a “colonizzarli”.

Secondo Michal Way del London Research Institute, che ha realizzato la scoperta pubblicata su Molecular Cell, questo permetterà di mettere a punto nuovi farmaci che impediscano la formazione di metastasi e quindi di combattere più efficacemente i processi tumorali.

La proteina Mena è stata trovata in numerosi tipi di tumori ed era già noto che è in grado di aiutare a diffondersi nel corpo le cellule cancerogene, le quali poi vanno a formare tumori secondari che spesso risultano il principale ostacolo nel trattamento.

La scoperta è arrivata dopo che è stato messo in luce il fatto che la proteina Tes è assente in molti tumori che risultano essere quelli che si diffondono più facilmente. “La scoperta è giunta solo ora, perché se si guarda la proteina Tes da sola, nessuno direbbe che è in grado di legarsi con Mena”, ha spiegato Way.

Utilizzando tutte le tecniche possibili che permettono di studiare da vicino le cellule e osservarne il comportamento in tre dimensioni, Way ha scoperto che quando è presente la Tes, questa si lega con Mena in modo tale che quest’ultima non è più in grado di legarsi con altre proteine e così la sua azione di aiuto alla migrazione delle cellule cancerogene viene bloccata.

“Studiando il modo con il quale le due proteine si legano sarà possibile produrre un farmaco che mimi il modo di comportarsi di Tes così da bloccare Mena, anche se questo richiederà ancora molte ricerche e quindi molto tempo”, ha sottolineato Way.

Articolo completo da Repubblica;

Così ho fatto il test Dna su Internet per scoprire tutti i miei antenati

31 December 2007

di MAURIZIO CROSETTI

HO SPUTATO su tre cotton fioc, e adesso so chi sono e da dove vengo. Le eliche dei miei cromosomi si sono messe a roteare come quelle di un aereo, hanno fatto decollare i tre cotton fioc verso il laboratorio Sorenson and Genomics nello Utah, United States, poi sono tornate nel mio ufficio dove ho aperto una e-mail, mi sono collegato con il sito Ancestry. com, quindi ho digitato username e password e come per magia ho letto la mia storia vecchia ventimila anni. Ventimila. Venti, più tre zeri.

Tutto era cominciato il 22 ottobre. Avevo visto un articolo sul “Financial Times” che raccontava questa nuova moda planetaria: la genealogia. E avevo scoperto che esiste una società che si chiama Ancestry con un archivio di cinque miliardi di dati su scala mondiale: cifre su emigrazioni, immigrazioni, nascite, morti, censimenti, servizi militari ma anche elenchi telefonici e vecchi giornali. Il materiale è consultabile in rete, parte gratis, parte a pagamento, compresi i nove milioni di nomi italiani. In particolare, mi aveva incuriosito la possibilità di creare un mio albero genealogico e di incrociarne i rami con quelli di altre persone. Oltre l’omonimia internazionale, non insolita per un popolo di emigranti come il nostro, si poteva forse scoprire qualcosa di più.

Chissà, mi sono detto, se avrò risposte sul destino dello zio d’Argentina, il fratello astigiano di nonna Rosa che faceva il ferroviere a Santa Fe. Chissà se il mitico Frankie Crosetti, il fuoriclasse del baseball che giocava con Joe Di Maggio, quello che nelle foto assomiglia così tanto a mio padre era davvero mio parente. Da quando lo abbiamo curiosato su Internet, per acclamazione è diventato “lo zio Frankie”. Ma per esserne sicuri, serviva qualcosa di più scientifico. E così ho fatto il test del dna. Anche se non sono un serial killer.

Dunque si parte scalando un albero. Entro nel sito italiano di Ancestry, divento mcrosetti_1 e comincio a riempire le caselle vuote con i dati della mia famiglia, io, genitori, moglie, figli, nonni. Volendo, posso accludere fotografie. Quando schiaccio enter, i miei rami s’intrecciano con quelli degli altri e poi si tratta di aspettare: pochi secondi o qualche settimana, dipende anche dalla fortuna. Se ci sono novità, sull’albero virtuale cresce una fogliolina: significa che è stato trovato un dato nuovo.

Articolo completo da Repubblica;

Ricette: Secondo: finiscono le feste, iniziano gli avanzi: Soufflè di avanzi di verdure

31 December 2007

Ingredienti:

* avanzi di verdure lessate
* 1 tazza di besciamella
* 2 uova
* parmigiano grattugiato
* burro
* sale e pepe

Preparazione:
Passare al passaverdura gli avanzi di verdure lesse (carote, cavolfiori, piselli, finocchi ecc.). unire la besciamella q.b. per legare, i tuori, il formaggio, il sale e il pepe. montare gli albumi a neve e unirli al composto.
Riempire uno stampo imburrato, solo a due terzi della capacità e mettete in forno per circa mezz’ora.

Informazioni:
- Ingredienti per: 4 persone
- Tempo di cottura: 30 min
- Tempo di preparazione: 15 min
- Difficoltà: Ricetta Facile
- Autore: Rosanna

Ricetta tratta da Ricette&Dintorni;