PHP decoder

Come far “dimenticare” a Firefox o Internet Explorer i siti visitati e le parole cercate

27 novembre 2007, scritto da Franco


Un ascoltatore del Disinformatico radiofonico ha chiesto, in una puntata recente, come si può evitare un fenomeno potenzialmente imbarazzante o comunque sgradevole: quando si naviga in Internet o si cerca qualche cosa, i programmi di navigazione come Internet Explorer o Firefox “ricordano” i siti visitati e le parole cercate e le propongono automaticamente quando si inizia a digitare un nuovo nome o una nuova ricerca.

Per esempio, se avete visitato di recente Playboy.com e poi digitate p nel programma di navigazione perché volete andare a vedere il sito del Parlamento italiano, il programma vi propone diligentemente Playboy.com.

Fastidioso !

Per evitare quest’inconveniente, impostate il vostro programma di navigazione in modo che non ricordi automaticamente i siti visitati e le parole cercate:

* In Firefox, scegliete Strumenti – Opzioni (o, se usate il Mac, Preferenze), la scheda Privacy, e disattivate le caselle Salva le informazioni inserite nei moduli e nella barra di ricerca e Ricorda le pagine visitate, e attivate la casella Elimina sempre i dati personali alla chiusura di Firefox. Poi cliccate su Svuota adesso, attivate tutte le caselle e cliccate su Elimina i dati personali adesso.
  * In Internet Explorer 7, scegliete Strumenti – Opzioni Internet, la scheda Avanzate, e assicuratevi che sia disattivata la casella Usa completamento automatico. Poi, sempre nelle Opzioni Internet, scegliete Elimina cronologia esplorazioni e cliccate su Elimina tutto e poi confermate.

Se vi capita di navigare usando un computer altrui, potete purgare le tracce delle vostre esplorazioni in modo molto semplice con Firefox scegliendo Strumenti e poi Elimina i dati personali, attivando tutte le caselle di spunta (in IE7, scegliete Strumenti – Elimina cronologia esplorazioni).

Questo è praticamente obbligatorio se si usa un Internet café, per non lasciare in giro tracce, password e altre chicche golose a chi arriva dopo di voi. Ma attenzione: così facendo annullate anche tutte le informazioni di navigazione del proprietario del computer.

Articolo tratto da ‘Il Disinformatico’

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