PHP decoder

La speranza in un braccio cyborg

19 novembre 2007, scritto da Franco


Roma – Pensare di muovere la mano, o un piede, e farlo: come fosse normale. Ma in quel movimento di normale c’è davvero poco: a spostarsi con naturalezza è la protesi di un arto. A controllarla è la mente del paziente. A renderlo possibile gli studi sulla ricostruzione mirata dei tessuti nervosi nei muscoli (targeted muscle reinnervation, TMR) di Todd A. Kuiken, medico e ricercatore della Northwestern University.

La nuova tecnica, non ancora perfezionata, permette ai primi pazienti che si sono sottoposti alla terapia sperimentale di aprire e chiudere la propria mano bionica, o di piegare e distendere il gomito, unicamente pensando di farlo. Il microprocessore integrato ad un dispositivo come un braccio artificiale sarà in grado di gestire anche movimenti più complessi e perfezionati: al momento la sperimentazione non arriva a tanto, ma lo scienziato è ottimista sui possibili sviluppi futuri.

Articolo completo da Punto Informatico

Leave a Reply