Abbassare le tasse?… Si può!
Questa mattina su Radio Deejay, nel programma di Fabio Volo, ho sentito citare un’analisi economica che dimostrarebbe che facendo pagare alla Chiesa le tasse, verrebbe dimezzate quelle richieste ai cittadini.
Qui di seguito cito un post tratto da: Lampi di pensiero, dal titolo: Abbassare le tasse.
Vi invito a leggere però anche i commenti al post, poichè sono illuminanti su come una notizia data senza contraddittorio possa fuorviare nello sviluppo di un proprio giudizio,
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Ai più informati non sarà difficile ricordare a quanto ammonta il gettito garantito alle casse della CEI dall’8 per mille dell’imposta sul reddito dei contribuenti… bravi! Circa un miliardo di euro all’anno.
Ma non tutti si saranno dati pena di andare a cercare informazioni su quanto annualmente ci costa il profumo dell’incenso…
Il testo virgolettato è tratto da Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), Longanesi, 2007, pag. 165-167.
“Al miliardo di euro dell’8 per mille dei contribuenti, va aggiunta ogni anno una cifra dello stesso ordine di grandezza sborsata dal solo Stato (senza contare regioni, province e comuni) nei modi più disparati: nel 2004, ad esempio, sono stati elargiti:
* 478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnanti di religione
* 258 milioni per i finanziamenti alle scuole cattoliche
* 44 milioni per le cinque università cattoliche
* 25 milioni per la fornitura di servizi idrici alla Città del Vaticano
* 20 milioni per l’Università Campus Biomedico dell’Opus Dei
* 19 milioni per l’assunzione in ruolo degli insegnanti di religione
* 18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche
* 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari
* 9 milioni per la ristrutturazione di edifici religiosi
* 8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari
* 7 milioni per il fondo di previdenza del clero
* 5 milioni per l’Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo
* 2,5 milioni per il finanziamento degli oratori
* 2 milioni per la costruzione di edifici culto, e così via.
Aggiungendo una buona fetta dl miliardo e mezzo di finanziamenti pubblici alla sanità, molta della quale è gestita da istituzioni cattoliche, si arriva facilmente a una cifra complessiva annua di almeno tre miliardi di euro. Ma non è finita perché a queste riuscite uscite vanno naturalmente aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute a esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa, valutate attorno ad oltre 6 miliardi di euro.”
Fa uscite e mancate entrate fanno 9 miliardi di euro, ovvero circa 18.000 miliardi delle vecchie lire, pari al 45% della manovra finanziaria del 2006, che ci costò 20 miliardi di euro. Senza la Chiesa e i suoi privilegi economici, lo Stato potrebbe dimezzare le tasse di tutti i suoi cittadini.
… e tutti i salmi finiscono in gloria!
novembre 19th, 2007 at 12:57
Ciao e grazie per la citazione.
Se vuoi avere ulteriori informazioni su questo argomento, puoi leggere anche i post del mio blog dedicati all’inchiesta che Repubblica ha fatto proprio sul costo della Chiesa Cattolica in Italia. Ne scoprirai delle belle!
novembre 19th, 2007 at 17:53
Già che passavi dalle mie parti… ti segnalo, se vuoi dargli un’occhiata il post intitolato “Il partito delle sottane rosse in Parlamento”. L’ho scritto dopo che sei passato…