Sei ottuso ? No, è solo che mi sono affezionato alle mie idee
Un esperimento prova che è istintivo ostinarsi sulle proprie posizioni anche quando si sa che sono assurde
NEW HAVEN (Stati Uniti) – Giustificare le proprie
scelte contro ogni ragionevole dubbio, ed eliminare possibilmente i nostri stessi dubbi a riguardo. È questa la dissonanza cognitiva, un meccanismo mentale umano rilevato dallo psicologo Leon Festinger nel 1956. Detto altrimenti, consiste nella razionalizzazione dell’irrazionale. In base a una nuova serie di ricerche condotte sui primati e sui bambini, gli psicologi di Yale hanno esteso la diffusione di tale meccanismo e ne hanno rivisto i motivi scatenanti, dimostrandone l’origine istintuale.
IL TEST DI FESTINGER – Ripercorrendo il test che condusse a descrivere la dissonanza cognitiva, i ricercatori hanno sottoposto le scimmie alla scelta tra oggetti simili tra loro, nel caso specifico dei confetti di M&m’s. L’esperimento originario di Festinger si svolse così: alle cavie umane, veniva sottoposta una lista di oggetti (erano in realtà i regali della lista-nozze di un suo studente) da classificare in base alla loro desiderabilità . Le cavie a questo punto venivano messe di fronte alla scelta tra due o più oggetti che avevano lo stesso livello di gradimento in base alla loro prima classificazione. A quel punto, dopo l’aut-aut, alle cavie veniva chiesto di riclassificare la lista di oggetti e i risultati furono sorprendenti: gli oggetti preferiti in prima istanza ma esclusi dall’aut-aut della seconda parte dell’esperimento ricevevano nella seconda classificazione un punteggio sensibilmente inferiore rispetto alla prima. Come mai? Perché l’uomo si convince delle sue scelte, e aggiusta la propria percezione in base alle convinzioni maturate.
Articolo completo da Corriere